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	<title>scoliosi : tutti gli articoli | Lyceum Gaeta</title>
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	<description>Ginnastica posturale, Danza Classica e Moderna, Bar Method School</description>
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		<title>Invecchiare senza dolore</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 13:58:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Info e News]]></category>
		<category><![CDATA[scoliosi]]></category>
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			<p><strong>Le persone che soffrono di mal di schiena sono spesso convinte che la loro vita sarà caratterizzata da un continuo incremento del dolore e della disabilità, pensiero che porta loro a scegliere trattamenti invasivi quali la terapia con oppioidi a lungo termine, continue infiltrazioni o la chirurgia.</strong></p>
<p>In realtà, la maggior parte dei cambiamenti della colonna che avvengono con l&#8217;invecchiamento non sono più significativi della comparsa dei capelli bianchi o delle zampe di gallina intorno agli occhi. La più grande revisione sistematica compiuta fino ad ora ha dimostrato che i segni radiografici di degenerazione della colonna vertebrale hanno raramente un&#8217;associazione con la lombalgia e, quindi, non dovrebbero essere considerati come evidenza dell&#8217;origine del dolore.</p>

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			<p>Waleed Brinjikji ha revisionato tutti gli studi nei quali veniva riportata la prevalenza di degenerazione della colonna lombare alle immagini di risonanze magnetiche e TC di pazienti adulti asintomatici e senza storie di lombalgie pregresse.</p>
<p>Dai 33 studi inclusi nella revisione, è emerso che la degenerazione discale asintomatica è estremamente comune e la sua prevalenza aumenta con l&#8217;età: dal 37% nei ventenni al 96% degli ottantenni. La prevalenza di una protrusione discale oscilla invece dal 29% a vent&#8217;anni al 43% ad ottanta.</p>
<p>É stato condotto successivamente uno studio pilota per valutare se i pazienti che ricevevano queste informazioni epidemiologiche fossero meno propensi a ricercare ulteriori diagnosi o trattamenti: la risposta è stata affermativa</p>
<h3><em>Brinjikji W, American Journal of Neuroradiology, 2014</em></h3>
<p>Gruppo di studi della scoliosi e della colonna vertebrale | http://www.gss.it/</p>

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		<title>La vitamina D funziona contro la scoliosi?</title>
		<link>https://www.lyceumgaeta.com/la-vitamina-d-funziona-contro-la-scoliosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 17:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Info e News]]></category>
		<category><![CDATA[scoliosi]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina d]]></category>
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			<p>Esiste una diretta correlazione tra vitamina D e scoliosi? proviamo a capire cosa c&#8217;è di scientificamente provato e dimostrabile&#8230;</p>
<p>uno studio tratto dal sito I.S.I.C. O. Istituti Scientifico Italiano Colonna Vertebrale [<a title="ISICO" href="http://isico.it/" target="_blank" rel="noopener">http://isico.it/</a>]</p>
<p><span id="more-1541"></span></p>
<p>I ricercatori di Hong Kong hanno indagato proprio l’associazione tra deficit di calcio, vitamina D e scoliosi. I risultati della ricerca sono stati presentati al British Orthopaedic Association Annual (BOA) Congress.</p>
<p>Lo studio ha incluso ragazze affette da scoliosi idiopatica adolescenziale di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, con curve superiori ai 15° e densità ossea ridotta.</p>

		</div>
	</div>
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			<p>I soggetti valutati sono stati complessivamente 330, suddivisi con modalità casuale in tre gruppi di 110 pazienti. Ad ogni gruppo è stato assegnato un trattamento differente per la durata di due anni: un gruppo ha ricevuto una dose quotidiana bassa di vitamina D (calcio 600 mg e vitamina D 400 IU), un gruppo ha ricevuto una dose quotidiana più alta di vitamina D (calcio 600 mg e vitamina D 800 IU) ed un gruppo ha ricevuto il placebo (sostanza priva di principi attivi specifici, equivalente, dunque, all’assenza di trattamento).</p>

		</div>
	</div>
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			<p>I risultati dello studio hanno evidenziato, nei soggetti trattati con maggiore calcio e vitamina D, un miglioramento dell’osso in termini densitometrici e qualitativi, poco, invece, è chiaro sulla progressione delle curve scoliotiche.</p>
<p>Alcuni limiti dello studio è la mancanza di informazioni relative a trattamenti supplementari, rispetto all’assunzione di calcio e vitamina D, come l’utilizzazione di busti e l’effettuazione di esercizi specifici fisioterapici da parte delle pazienti nell’arco dei due anni di osservazione. Busti ed esercizi specifici, infatti, sono le uniche armi terapeutiche con efficacia dimostrata nel trattamento della scoliosi.</p>
<p>Quello citato non è il primo studio che tenta di comprendere i rapporti tra l’alterazione dei livelli di vitamina D e la scoliosi, cercando di indagare i meccanismi che causano l’insorgenza e la progressione (tecnicamente meccanismi “eziopatogenetici”) della malattia.</p>
<p>Sulla base dei dati pubblicati in letteratura scientifica internazionale è possibile, comunque, riconoscere un’associazione tra deficit di vitamina D e scoliosi, ma non è possibile dichiarare che tra i due elementi esista un rapporto diretto di causa-effetto, né che la supplementazione vitaminica abbia efficacia terapeutica sulla deformità vertebrale.</p>
<p>Non esiste un’unica causa nell’insorgenza della scoliosi, i fattori che la determinano  sono molteplici (fattori genetici, ormonali etc…) e non tutti sono stati ancora identificati.</p>
<p>Sono molto più forti, invece, le evidenze scientifiche che ci permettono di concludere che i benefici effetti della vitamina D sono validi per tutti, per chi ha scoliosi e non, e determinano il corretto funzionamento del sistema muscolo-scheletrico e del sistema immunitario.</p>
<h5><em>Bibliografia</em></h5>
<h5><em>Tsz-Ping L. Using calcium and vitamin D supplementation to prevent curve progression in adolescent idiopathic scoliosis (AIS) — A randomized double-blinded placebo-controlled trial. Presented at: British Orthopaedic Association Annual Congress; Sept. 13-16, 2016; Belfast, Northern Ireland.</em></h5>

		</div>
	</div>
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		<title>Presentazione di nuovi metodi di trattamento della scoliosi con esercizio fisico</title>
		<link>https://www.lyceumgaeta.com/metodi-di-trattamento-della-scoliosi-con-esercizio-fisico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 15:07:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Info e News]]></category>
		<category><![CDATA[scoliosi]]></category>
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			<p>La medicina scientifica invita ad osservare le regole della <strong>Evidence-Based Medicine (EBM)</strong> nella pratica delle terapie mediche.</p>
<p>Queste regole affermano che:<br />
&#8211; l’unico modo per sapere se una terapia funziona è effettuare una ricerca sistematica con un gruppo di controllo e pubblicare i risultati di efficacia su una rivista indicizzata;<br />
&#8211; una terapia di cui non esistono prove di efficacia è un trattamento da considerare sperimentale</p>
<p>Le <strong>regole EBM</strong> (<strong>Evidence-Based Medicine</strong>) si configura come un meccanismo di auto-apprendimento fondato sulla necessità del medico di risolvere &#8220;quesiti diagnostici e terapeutici&#8221; avvalendosi di una banca dati aggiornata, attraverso la quale può valutare e stabilire le azioni da intraprendere&#8230; solo dopo aver consultato le &#8220;evidenze&#8221; scientifiche potrà agire nel miglior modo possibile per la specifica situazione avendo il quadro completo delle eventuali alternative.</p>

		</div>
	</div>
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			<p>Nella cura della scoliosi, i metodi di trattamento con esercizi che hanno fino ad oggi documentato risultati di efficacia secondo le regole EBM sono:<br />
&#8211; in Italia: <a href="http://www.isico.it/clinica/scoliosi/6-seas.html" target="_blank" rel="noopener">SEAS -Approccio Scientifico con Esercizi alla Scoliosi</a><a href="http://www.isico.it/clinica/scoliosi/6-seas.html" target="_blank" rel="noopener"><br />
</a>&#8211; in Germania: <strong>SCHROTH</strong><br />
&#8211; in Polonia: <strong>DOBOMED</strong> e<strong> FITS</strong><br />
&#8211; in Inghilterra: <strong>SIDE-SHIFT</strong></p>
<p>Quando si applicano metodi di trattamento la cui efficacia non sia stata dimostrata, si rischia di sottoporre i pazienti a trattamenti che in alcuni casi potrebbero condurre a peggioramenti della scoliosi non più recuperabili (con tutte le successive conseguenze per il paziente e l&#8217;operatore).</p>
<p><span style="font-size: large;">&#8220;<em>Le scoliosi non sono radiografie, ma persone umane che hanno una deviazione alla colonna vertebrale</em>&#8220;</span></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div>
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		<title>Il decalogo dello zainetto</title>
		<link>https://www.lyceumgaeta.com/il-decalogo-dello-zainetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 13:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginnastica e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[posturale]]></category>
		<category><![CDATA[scoliosi]]></category>
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			<p>La scoliosi è una patologia che va diagnosticata il prima possibile e curata con una terapia specifica.</p>
<p>-Lo zaino non deve pesare troppo (non deve superare il 10-15% del peso corporeo);</p>
<p>-Lo zainetto deve avere gli spallacci ben imbottiti e la maniglia per poterlo sollevare comodamente da terra;</p>
<p>-Lo schienale deve essere rinforzato, cioè ben imbottito ma rigido;</p>
<p>-Meglio ancora se lo zainetto ha una cintura addominale (come gli zaini da montagna), per poter scaricare il peso sul bacino;</p>

		</div>
	</div>
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			<p>-Vanno bene anche gli zainetti-trolley purchè ben regolati in altezza. Con il braccio il ragazzo deve arrivare comodamente e non deve rimanere troppo inclinato di lato per tirare il trolley, anche perché altrimenti rischia di sovraccaricare la spalla o la schiena. Talvolta i trolley però possono risultare scomodi se si devono fare rampe di scale;</p>
<p>-Evitare di riempire ed appesantire lo zaino con cose inutili (libri per i giorni successivi, quaderni non richiesti o di portare più astucci);</p>
<p>-E’ fondamentale distribuire i libri in maniera equilibrata: i libri più grandi o pesanti vicini allo schienale. La tasca a soffietto anteriore, lontana dalla schiena, va riempita nel caso in cui lo zaino sia già tutto pieno;</p>
<p>-Quando si prende un mezzo pubblico o si è in piedi fermi, è consigliabile appoggiare lo zaino a terra;</p>
<p>-E’ consigliabile alzare lo zaino da terra su un banco e poi a quel punto caricarlo sulle spalle: è semplice e meno faticoso;</p>
<p>-E’ importante fare uno sport in maniera continuativa e regolare, perché aiuta ad avere un buon tono muscolare (almeno un paio di ore a settimana).</p>
<p><strong>Fonte</strong>: ISICO &#8211; scoliosi.org</p>

		</div>
	</div>
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		<item>
		<title>Scoliosi: gli esercizi SEAS di ISICO funzionano, nuove conferme</title>
		<link>https://www.lyceumgaeta.com/scoliosi-gli-esercizi-seas-di-isico-funzionano-nuove-conferme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 18:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginnastica e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[scoliosi]]></category>
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			<div class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img width="960" height="540" src="https://www.lyceumgaeta.com/wp-content/uploads/2017/11/protocollo-esercici-seas-isico.jpg" class="vc_single_image-img attachment-full" alt="Il protocollo di ISICO per la cura della scoliosi con esercizi funziona" loading="lazy" srcset="https://www.lyceumgaeta.com/wp-content/uploads/2017/11/protocollo-esercici-seas-isico.jpg 960w, https://www.lyceumgaeta.com/wp-content/uploads/2017/11/protocollo-esercici-seas-isico-300x168.jpg 300w, https://www.lyceumgaeta.com/wp-content/uploads/2017/11/protocollo-esercici-seas-isico-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></div>
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</div></div><div class="vc_column_container col-md-6"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Gli esercizi SEAS  (l protocollo di esercizi ideato e sviluppato da Isico per curare la scoliosi) possono migliorare le curve: dopo averlo dimostrato attraverso le nostre ricerche, ora lo conferma uno studio appena pubblicato &#8220;<em>Whether orthotic management and exercise are equally effective to the patients with adolescent idiopathic scoliosis in Mainland China? – A randomized controlled trial study&#8221;</em>.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="vc_row wpb_row row"><div class="vc_column_container col-md-12"><div class="wpb_wrapper vc_column-inner">
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		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Un gruppo di medici ricercatori, specialisti nella cura della scoliosi, provenienti da diversi paesi (Cina, Canada e Hong Kong) hanno messo a confronto due gruppi di pazienti, per un totale di 53, presso la Wuxi Rehabilitation Hospital, trattando un gruppo con soli esercizi SEAS, un gruppo con corsetto: &#8220;I pazienti, dai 10 ai 17 anni, con curve dai 20 ai 40°, sono stati randomizzati, ossia sono stati divisi senza tenere conto dei gradi delle curve &#8211; ha spiegato il dott. Fabio Zaina, fisiatra e specialista di Isico &#8211; a un anno di distanza, in termini di risultato medio, i pazienti con corsetto sono migliorati di 6°, quelli con esercizi di 2°. Dal punto di vista clinico la qualità di vita migliora in entrambi i casi&#8221;.</p>
<p>Lo studio conferma che <strong>il protocollo di Isico per la cura della scoliosi con esercizi funziona</strong>: &#8220;Certo i ricercatori hanno forzato le indicazioni di trattamento perché alcune curve avrebbero dovuto essere trattate diversamente per la gravità delle curve &#8211; continua il dott. Zaina &#8211; i risultati poi sono a un solo anno dal trattamento, chiaramente bisogna attendere i dati a fine cura.</p>
<p>I dati dello studio sono coerenti con quanto abbiamo finora pubblicato come Isico: è confermata la gerarchia dei trattamenti, ossia il corsetto è più efficace degli esercizi, ma questi hanno comunque un&#8217;efficacia e un ruolo importante nella terapia considerato che assicurano un miglioramento pur piccolo. Ora attendiamo un avanzamento dello studio sia per quantità di pazienti considerati sia per tempo di cura&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>http://isico.it/news/view/scoliosi-gli-esercizi-seas-funzionano-lo-dice-un-nuovo-studio</strong></p>

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